Il gioiello di Fratta
L’attesa
Quando la Redazione arriva al Maradona manca ancora molto al fischio d’inizio di Napoli Fiorentina. Come indicato nell’apposita rubrica del nelsegnodelterzo, “finalmente spiove”. C’è dunque tutto il tempo per mettere insieme gli umori del popolo azzurro. La sensazione è nitida: la stagione sembra andata. Tra Torino e la gara di Coppa contro il Chelsea la svolta è arrivata ma in negativo. I tifosi, allora, sono qui per ammirare il nuovo gioiello, il gioiello di Fratta. Già nel riscaldamento gli occhi sono puntati su di lui e sulle sue movenze che ricordano vagamente Alex Del Piero.

Il vantaggio
Quando il Cigno di Copenaghen difende il pallone, il gioiello di Fratta fa un movimento e contromovimento proprio alla Del Piero. Finge di attaccare la profondità a sinistra per farlo a destra, nel cuore del campo. Passa accanto al Cigno come il vento e come il vento parte per coprire 40 metri di campo con soli due tocchi del pallone, entrambi ovviamente di sinistro. Con il primo tocco arriva primo sul pallone in una selva di gambe e lo lancia in profondità di quel che basta per non essere troppo lungo e per non doverlo toccare un’altra volta prima della conclusione. Sul secondo tocco ancora una volta il pallone è indirizzato verso la stessa porta e lo stesso angolino di mercoledì in Champions. De Gea esce ma è bruciato sul tempo. Il Maradona esplode, smanioso di osannare il gioiello di Fratta.
I fattori
Un fattore della gara è sicuramente l’infortunio del Capitano. Sembra da subito grave, Conte nelle interviste parla di incidente gravissimo. Incrociamo le dita. Altro fattore è Giovane. Ottima impressione: va messo in campo prima. Tutte le sostituzioni devono essere anticipate da Conte. Se oggi c’è Giovane, Giovane deve giocare. Vergara non può uscire esausto, colpito in faccia, barcollante e con la testa che gira. Le rotazioni sono indispensabili. Entri anche De Chiara, entri anche Prisco. Se la rosa oggi è questa, questa è. Con questa si vince o si perde. Sbagliato continuare a far giocare solo 12/13 uomini.
Altro fattore è il gol di Gutierrez che, a conti fatti, ci regala la vittoria. Un saggio di tecnica che mantiene in corsa il Napoli per un obiettivo al quale oggi i tifosi fanno fatica a guardare.

Nonostante tutto siamo sempre lì. É fantastico vedere questi combattenti che soltanto al termine della partita mostrano la stanchezza accumulata. Un augurio grande grande al nostro fantastico Capitano. E avanti così!!!