Scott come non mai

A Genova

Il Napoli arriva a Genova con una distanza ormai incolmabile dall’Inter. Sono i media a voler far credere ai tifosi in un recupero in classifica del tutto improbabile. Anche in presenza di una riduzione del gap a quattro o cinque punti, il Napoli, poi, con un organico peraltro ridotto all’osso, pagherebbe lo sforzo profuso. A Torino, il Napoli ha posato lo scudetto nelle mani di Spalletti che a San Valentino lo consegnerà all’Inter. Chiarito ciò, la stagione vive dell’attenzione amorevole dei sostenitori verso i più forti del Napoli e quindi, a turno, parleremo dei campioni che qualche rimorso faranno venire a galla nel finale del campionato.

La gara di Scott

Mc Tominay ruba la scena a Genova. Propizia il pareggio e si fa male alla caviglia. Esulta con moderazione per non aggravare l’infortunio, si cura con la bomboletta per non lasciare la squadra in dieci neanche per un minuto da destinare alle cure dei sanitari. Porta il Napoli in vantaggio e accusa un dolore al gluteo. Sta male, stringe i denti. Resiste fino all’intervallo e poi viene sostituito. Non si fa la doccia per andare in panchina e seguire i compagni. Il Napoli finisce in dieci e in affanno. E allora?

L’incitamento di Scott

Allora Conte, in considerazione dell’inferiorità numerica, dice ai suoi e soprattutto a Meret di non cercare di salire palla al piede. Palla lunga a pescare il cigno danese e sulla sponda il gioiello di Fratta. Meret esegue. Il Napoli guadagna un calcio d’angolo col rilancio del portiere e il pressing del cigno di Copenaghen. Qui, le telecamere inquadrano Scott nello scavo della panchina. Vede i suoi salire per assaltare l’area sul calcio d’angolo. E’ convinto che qualcosa capiti e sbatte le mani. Andiamo, andiamo. Sul calcio d’angolo Vergara fa il 10 puro e si procura il rigore della vittoria.

Scott come non mai

Scott come non mai allora. Lo abbiamo visto trascinare la squadra. Sbloccare la gara del quarto scudetto (in foto). Segnare spesso di testa. Più di una volta all’Inter e anche in Champions. Un campione totale. Ma come non mai Scott è il Napoli perché di questa squadra è adesso l’anima e la volontà di onorare la maglia fino alla fine.

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