Il dono che non ti aspetti
Fallo!
Buon campionato a tutti! Ringraziamo i numerosi lettori che in questi mesi hanno invocato il nostro ritorno. Rieccoci! Pronti via ed è subito processo. Siamo chiari come sempre e puntualizziamo da subito che il gol di De Bruyne è propiziato da un suo fallo. In area di rigore un terzino, che difende il pallone con il corpo e viene spostato con l’uso delle braccia, guadagna sempre il calcio di punizione. Vasquez è mancino e quando arriva sul pallone col destro non si fida del rinvio e cerca la protezione del pallone col piede forte. Al minimo contatto cade giù e questa manovra irrita l’arbitro che convalida il gol del pittore belga. Ora, l’irritazione dell’arbitro non può decidere se l’azione sia valida o meno. L’arbitro deve decidere senza emozioni. Deve valutare secondo i principi incontrovertibili del calcio che neanche il nuovo designatore Orsato può orientare in modo differente.
Le regole universali
Le regole universali del calcio narrano di una tutela particolare per i portieri nell’area piccola e che il difensore nel dubbio ha ragione sull’attaccante. Ad ogni buon conto, ne vien fuori il dono che non ti aspetti. Allegri impacchetta e porta a casa.
Il nuovo Napoli
Ci piace e non poco il nuovo Napoli. Difende con ordine e organizzazione. Rrahmani è stellare e diventa, con ogni probabilità, la pedina che Allegri non potrà sostituire in alcun modo. Il Napoli assorbe la prevista sfuriata degli uomini di De Rossi e poi gradualmente prende il comando delle operazioni. Il centrocampo a tre prevede l’esclusione del pittore belga che entra nella ripresa al posto di Anguissa. Qui la Redazione si alza in piedi e applaude in quanto Allegri non schiera contemporaneamente i Fab 4 che potevano coesistere, con grandi difficoltà di equilibrio generale, solo in gare di secondo ordine e non sicuramente in partite di questo tipo. Quando il nuovo mister effettua le prime sostituzioni nessuno può immaginare che arriverà il dono che non ti aspetti.
L’intuizione di Allegri
Allegri intuisce che le sostituzioni vadano fatte poco dopo la metà della ripresa. Indovina l’ingresso di tre pedine che cambiano il volto alla gara definitivamente. E sì, perché l’inerzia del match in quel momento è già passata dalla parte del Napoli. Santos crea a sinistra più del doppio delle azioni sviluppate a destra. Allegri, però, lo tira via, cambia i due esterni e inserisce il pittore belga. A prescindere dalla pericolosità di Santos, i nuovi esterni hanno caratteristiche diverse e il Genoa va in crisi. Lang guadagna di più il fondo rispetto a Santos. Vergara gioca quasi da seconda punta e staziona in area mentre Politano partiva sempre dalla linea laterale. Poi entra Lucca al posto del cigno danese ancora non in forma. Allegri carica Lucca a mille e l’ambiente farà bene a darsi una calmata nel criticare questo ragazzo che potrebbe buttare giù la porta alla prima occasione.
Il pittore belga e il suo allievo napoletano
Vergara e De Bruyne, ma che intesa! I due scambiano in velocità che è una delizia per la vista. Arriva il dono, arriva il mancino vincente di Antonio e si torna a casa coi tre punti.


La prima, anche se con un primo tempo non brillante, è andata. Colpiscono i tempi per i cambi e che cambi a differenza di quelli di Conte. Con il Como si inizierà a vedere l’effettivo valore della squadra.
È stato chiaro il designatore sull’episodio incriminato. Quest’anno la sorpresa potrebbero essere gli acquisti dello scorso anno. E non sarebbe per niente male. Allegria