Oltre l’afa

Redazione a casa

Impossibile muoversi di casa con un tasso di umidità che supera l’80% e una temperatura al di sopra dei trenta gradi. La Redazione resta davanti alla Tv. Il Como, più giovane e più abile nel far girar palla e far correre a vuoto gli avversari, passa al Maradona. Attenzione, non siamo alla ricerca di alibi. E’ indubbio che le squadre di Allegri puntino sulle ripartenze e che, con una simile afa, dopo tre o quattro scatti la spia della riserva brilli di rosso ma il Napoli fa davvero poco per neutralizzare le maggiori difficoltà che patisce per le condizioni ambientali.

Gli strafalcioni

Quando Oliveira cerca l’anticipo dal quale scaturisce il primo gol si tratta di errore tecnico; quando Anguissa indirizza il pallone a tre metri dalla porta, è delittuoso non chiedersi se alle spalle ci sia un avversario pronto ad aggredire. Indubbiamente il caldo annebbia la mente, l’umidità fa evaporare le energie e allora vogliamo e dobbiamo guardare oltre l’afa di domenica.

Allegri e agosto

Anche l’anno scorso, sulla panchina del Milan, la partenza di Allegri fu problematica. La Cremonese vinse al Meazza con gran gol di Bonazzoli in mezza rovesciata che gli esteti del calcio non avranno dimenticato. Il risultato fu lo stesso di domenica, 2 a 1 per la Cremonese. Bonazzoli fu libero di far un gol storico, un po’ come Nico Paz & Co. sembravano poter essere liberi ogni qualvolta superavano in massa il centrocampo. Poi, il Milan ha fatto un grandissimo campionato. Ha rovinato tutto in primavera, ma è stato anche candidato al titolo.

Chi siamo?

Allora cosa c’è oltre l’afa? Chi è il vero Napoli? E’ un Napoli in costruzione che ragiona sull’avversario. Però, se dobbiamo giocare sull’avversario, come domenica era giusto fare considerando l’importanza dell’avversario, forse non era Lang a dover badare a Nico Paz quando il prodigio del Como arretrava. Forse toccava far ruotare il centrocampo con Politano più dietro in fase di non possesso e far scalare Scott, ma non questo Scott, lontano dal suo splendore.

I problemi evidenti

Si parte dal centrocampo. Nessuno è in condizione, ma non si arriva neanche al 60%. Anguissa denota pesantezza nei movimenti, Scott non c’è, Lobotka stava per essere sostituito. Senza centrocampo non giochi. Perdi. Forse Vergara sarà molto utile più indietro, contro il pensiero popolare che lo vede vicino alla prima punta. Rafa Marin commette errori in impostazione ma cerca passaggi lunghi e complicati. A sinistra ci manca un terzino più difensivo. Oltre l’afa, il palleggio in uscita sarà più efficace, più preciso, più rapido e orientato alla rapida verticalizzazione che vuole il mister.

Fiducia

La squadra c’è, il primo nemico è il calendario. Il Como è molto più giovane e molto più organizzato. Gli inglesi dell’Arsenal hanno iniziato prima la preparazione e il campionato e sono i vice campioni d’Europa. L’Inter è campione d’Italia. Ci poteva essere la Fiorentina, il Torino e il Viking al Maradona. Non è la stessa cosa. Non affrettiamo conclusioni, diamo fiducia, oltre l’afa ci vedremo in modo più chiaro.

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Una risposta

  1. Tony ha detto:

    1^Considerazione età media giocatori Napoli 29 Como 24,7
    2^ Considerazione importante che ADL sia……Allegri
    3^ Considerazione sabato Inter mercoledì Arsenal “Noi speriamo che ce la caviamo”
    4^ che ADL continui a tenere il suo giocattolo.

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