Senza rosso

Il bel calcio

Il popolo azzurro affolla il Maradona nonostante la pioggia, il freddo e la giornata di lavoro. La gara promette spettacolo e i due allenatori vogliono guadagnare la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Il Como gioca un gran calcio e il Napoli riesce ad esprimersi al meglio proprio contro questo tipo di squadre che non rinunciano a manovrare e ad attaccare. Conte schiera il goleador di Coppa Italia, Juan Jesus, arretra Elmas a centrocampo, prepara la staffetta tra i due nuovi Giovane e Santos e, infine, regala alla platea il gioiello di Fratta che si posiziona a ridosso del cigno danese.

La sorpresa

La gara non delude le aspettative ma verso la fine del primo tempo si scopre che il signor Manganiello ha dimenticato il cartellino rosso a casa sua, a Pinerolo, e, più precisamente nel comodino accanto al letto dove lo custodisce gelosamente prima di andare in giro ad arbitrare le gare che contano. A Napoli è senza rosso e allora quando Ramos falcia il cigno danese diretto verso la porta all’ingresso dell’area di rigore dal vertice sinistro per chi attacca, il signor Manganiello deve limitarsi a esibire il giallo. Dal Var balbettano qualcosa. Il cigno sta andando a segnare, non ha avversari davanti a sé, il palo di destra è lì a soli 13 metri e il pallone è sul suo piede forte. Quando dal Var si rendono conto che Manganiello non ha il rosso, cala il silenzio e si continua a giocare.

Il secondo giallo

Dopo poco dall’avvio della ripresa, Ramos si ripete. Il cigno lo salta con un elegante dribbling che gli porta ancora una volta il pallone sul piede sinistro per tentare la conclusione. Stavolta la posizione è più centrale e la distanza dalla porta è ridotta. Se era giallo nel primo tempo, è giallo anche adesso. Manganiello, però, non può esibirlo perché al secondo giallo dovrebbe seguire il rosso che ha dimenticato nel comodino della casa di Pinerolo. A questo punto viene calato l’asso che gela il Maradona come se, viste le temperature, ce ne fosse bisogno. Il Regolamento applicato non è più quello del calcio ma quello del basket. Nel basket, quando si raggiungono i falli per l’espulsione si esce ma si viene sostituiti. E così succede. Fabregas toglie Ramos al 53esimo ed entra Kempf.

Quel che resta del pallone

La gara vede il gioiello di Fratta iscrivere il proprio nome nella classifica dei marcatori in Coppa Italia dei calciatori attualmente in rosa e, ai rigori, si assiste a un’altra battaglia ad oltranza che, però, stavolta gli azzurri perdono.

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