L’isola dei sogni
Sotto i tigli
Dalla porta di Brandeburgo percorriamo, nella ex Berlino Est, il lungo viale sotto i tigli, in tedesco “Unter den Linden”, e arriviamo nell’isola dei musei. Più che isola dei musei si tratta dell’isola dei sogni. Chiariamo che per isola dei musei si intende una zona con moltissimi musei di enormi dimensioni che sorgono l’uno accanto all’altro. L’isola dei musei, però, insiste in un crocevia di monumenti e di opere d’arte tale da poter far definire la zona nel suo insieme come l’isola dei sogni.
Il fiume e il museo della DDR
La Sprea incanta perché scorre lenta, quasi non si sente ma i tedeschi avvertono che è lì sempre pronta ad accompagnare le giornate. Dà un senso di libertà perché nella Germania delle oppressioni poteva rappresentare, almeno nei sogni, una via di fuga. Il museo della DDR invita ad analizzare i resti della Germania filo sovietica.

Il duomo luterano e lo spilungone
E’ sufficiente girare la testa e si ammirano la Cattedrale protestante e la torre della televisione. Al centro della strada, sembra di essere in un vortice di sensazioni. Sullo sfondo la porta di Brandeburgo che chiudeva la parte Est senza possibilità di passare a Ovest, da un lato il fiume, poi dall’altro il Duomo e la torre della televisione. Girando ancora il capo l’Altes Museum e di fronte l’Humboldt Forum. C’è da perdere l’orientamento e da trascorrere giornate per visitare le opere racchiuse in un fazzoletto della città.

L’Isola dei Musei
In gran parte l’isola dei musei si trova alle spalle dell’Altes Museum. L’Altes è così esteso che dalla strada non si vedono gli altri musei che piccoli non sono. Nel Neues c’è il busto di Nefertiti https://it.wikipedia.org/wiki/Busto_di_Nefertiti. Poi, nell’Alte Nationalgalerie (nella foto) quadri e opere d’arte imperdibili. Ci vogliono ore. Napoli dinamica si divide e si scambia le esperienze. Mai vista tanta ricchezza in così poco spazio. Qualora doveste trascorrere delle giornate a Berlino, raccomandiamo un’attenta organizzazione delle visite e ricordiamo di andare a vedere il muro che non divide più https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/05/05/il-muro-che-non-divide-piu/.


Il piatto è stratosferico ❤️
Ricordate il film di Villaggio “Io speriamo che me la cavo”? Ed io insieme a tanti Allegri tifosi napoletani “speriamo…
Sempre buonissimo, complimenti!
Bellissimo piatto,un opera d'arte ,complimenti allo chef 💯💯