Il lavoro a portata di mano

Il fitto calendario

Continuano gli incontri con Le Creazioni di Mani di Fata. Sabato 9 maggio, all’Arenella, la prossima tappa. Chi dovesse avere altri impegni, può chiedere a Francesca al 3392861405 dove si terranno i successivi workshop.

Imparare un nuovo lavoro in poco tempo. Dare campo libero alla propria creatività. Fare rete con gli artigiani del settore. Trascorrere tre ore in relax. Sono questi soltanto alcuni spunti e ottimi motivi per aderire o far aderire amici e parenti. I workshop di Francesca rappresentano un’opportunità da cogliere al volo. Il lavoro a portata di mano è dietro l’angolo.

La vasta offerta

E’ da tempo che la componente femminile di Napoli dinamica segue i capolavori di Francesca. Nel gruppo ufficiale del nelsegnodelterzo.com su Facebook https://www.facebook.com/groups/2345758572429407, nella sezione “in evidenza”, è possibile rendersi conto della portata della vasta offerta che questo tipo di lavoro offre. Poi, dal gruppo ufficiale del portale, il passo è breve per curiosare nella pagina di “Le creazioni di Mani di fata” https://www.facebook.com/profile.php?id=100087579892915. La copertina della pagina è dedicata proprio a uno dei principali punti di forza delle creazioni. Si tratta delle piantine. Qualcosa di eccezionale che, ad ogni produzione, va letteralmente a ruba. Scorrendo la pagina è difficile fermarsi in quanto si desidera apprezzare e comprendere come il crochet creativo non conosca limiti.

La creatività

Diceva Albert Einstein che la creatività è l’intelligenza che si diverte. Divertirsi e lavorare nello stesso tempo è senza dubbio un sogno. Qui si tratta di lavorare con le mani utilizzando la testa. In fondo, le mani sanno quello che la mente ha dimenticato. Nell’era della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale, abbiamo dimenticato i mestieri ma questi uniscono testa, mani e cuore, trasformando la materia in eccellenza e identità. A volte non sappiamo di possedere un certo tipo di doti. Anche Francesca, di sicuro, quando ha iniziato non pensava di arrivare a tanto. E allora vale la pena provare, mettersi in discussione. Noi siamo pronti e voi?

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