L’emozione di Nino

Il grande ritorno

Nino torna a Napoli. Sceglie l’Acacia, il teatro del Vomero, il suo Vomero. L’evento è talmente importante che la Redazione si divide. Metà all’Acacia, metà al Maradona per Napoli Cremonese. Nino è un figlio vincente della città. Le sue canzoni ci accompagnano da sempre e si fa fatica ad individuare la più bella. Alle 20.30 il teatro è già pieno e l’attesa è febbrile. Quando Nino alle 21.15 sale sul palco dice di provare una forte emozione, la stessa emozione che il pubblico avverte nel pregustare lo spettacolo.

Il repertorio immenso

Lo show prende il nome dall’ultimo album dell’artista, M.I.S.L.A., Mettiamo In Salvo L’Amore. Nino ha inserito la tappa partenopea nel Pop/Jazz Tour 2026. Ci rendiamo, però, presto conto che stasera i brani del passato sono tanti e il pubblico apprezza, abbracciando Nino con caldi applausi. Il maestro spiega che il soggetto delle canzoni può essere lui stesso ma non è detto sia sempre così. Ecco in rassegna soltanto alcuni dei capolavori che allietano il pubblico dell’Acacia. Troppo sole è il primo brano. Poi, Anche questo è amore. Boulevard. Così distratti. Sera di settembre. Esercizi di stile.

I cult

Arriviamo ai brani top della carriera del maestro. Rosanna e Scrivimi. Il pubblico canta, è in visibilio. Non sappiamo dove guardare. Qualcuno chiude gli occhi, qualcuno piange per l’emozione che il maestro trasmette. L’emozione di Nino è la nostra emozione nell’ascoltare uno dei massimi artisti della città. Sul palco, intanto, l’interpretazione dei musicisti è magistrale così come per tutto il concerto. Abbiamo Flavio Boltro (tromba), Max Ionata (sax), Pino Tafuto (pianoforte), Antonio De Luise (contrabasso) e Sergio Di Natale (batteria).

Il finale

Nino canta senza chitarra L’amore è nudo dell’ultimo album. Regala la canzone che ama di più e cioè Tra le cose che ho. Chiude con Si è fatto tardi e deve congedarsi. Il pubblico non vorrebbe. Vorrebbe restare lì fino all’alba. Dopo il bis invoca il tris. Qualcuno lascia il teatro canticchiando qualche brano che, inevitabilmente, stasera non abbiamo ascoltato. Ecco, qui abbiamo la prova che fatalmente Nino è sempre poco per Napoli perché è immenso e Napoli vorrebbe possedere tutta la sua grandezza in un colpo solo.

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