L’enorme divario

Il folle pensiero

Napoli arriva a Milano con l’idea folle di puntare ancora ai play off. Anche nel basket, la Redazione era stata chiara pubblicando l’editoriale https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/03/28/lultimo-treno-per-i-play-off/. Ultimo treno passato per Cremona e che la Guerri non ha saputo prendere. Giusto avvicendare Magro con Repesa ma la sostituzione ha avuto senso per mantenere Napoli in serie A e non per agganciare una qualificazione alla post-season ormai divenuta una chimera.

La buona partenza

La Guerri parte bene. Repesa punta ancora su Faggian che lo ripaga della fiducia e difende molto bene su Brooks. Naz è in regia e Whaley appare in giornata e assiste bene Totè che firma addirittura il secondo vantaggio di Napoli di cinque lunghezze. I ritmi sono alti. Si passa da un campo all’altro. Così, è avvantaggiata la squadra più forte e l’enorme divario viene brutalmente a galla. Napoli riesce a fatica a chiudere il primo quarto sotto di due punti ma poi frana. La velocità di Milano porta Napoli a commettere 15 falli nella prima metà di gara, contro i 7 degli avversari. Dalla lunetta i milanesi sono infallibili 19 su 19 mentre Napoli tira, sempre nei primi 20 minuti, 8 volte ma molto male. Si va all’intervallo lungo sul 63 a 43 per i milanesi.

Il mago slavo

Repesa va su tutte le furie. Con difficoltà ammette l’enorme divario. Comprende che bisogna abbassare i ritmi e punta sui piccoli e, in particolare, su Bolton che, però, non è in giornata in tutti i fondamentali nei quali si cimenta. Milano vola via nel punteggio, la gara diventa interessante solo per gli esteti e per i fotografi. Repesa avrà molto da lavorare per il prossimo anno nel rifondare una squadra mal assortita e senza un’identità difensiva.

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