Il resto di niente
Facile per Spalletti
Due mosse e Spalletti decide la gara. Gatti per McKennie e Zhegrova per Kolo Muani. Si tratta di cambi che tolgono i punti di riferimento al Napoli, in quanto la posizione in campo del sostituto non è quella del sostituito. Insomma, basta poco a Lucianone per disorientare e far smarrire questo Napoli. Poi, come se non bastasse, entrano anche Boga e Cambiaso, due che saltano l’uomo. Poi, il Napoli resta in dieci e alla fine riesce a contenere il passivo.
Il nulla
Quando Spalletti cambia lo scacchiere bianconero, lo fa per vincere la gara. L’ingresso di Gatti serve a coprire le avanzate di Zhegrova che entrerà di lì a poco. Spalletti si copre, per poi rischiare. Una tecnica che a Napoli conosciamo bene. Qui, Spalletti ha vinto il terzo scudetto con schemi, gioco aperto, grande difesa, sapiente gestione del gruppo che lui ha ridefinito, ma anche talvolta illudendo l’avversario di ripiegare per poi trafiggerlo. Quando fa questo scherzetto ad Allegri, la risposta è il nulla.
La resa
Il Napoli già era allo sbando a Venezia. La sconfitta contro la Juventus e quella che arriverà puntuale a Oporto in Champions rappresentano un uno due dal quale sarà impossibile rialzarsi. Bisogna far giocare i giovani in una stagione che, per i risultati, non ha più nulla da dire. Il resto di niente infatti è il niente.


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Pienamente d'accordo con quanto scritto sopra. Soprattutto nel paragrafo dedicato ai giocatori. KDB deve capire che non è al di…
Per dirla alla Totò o alla Peppino “ Ho detto tutto! Ne vogliamo parlare?” Mi farebbe piacere come credo a…
Spiegare cosa? Ma chiedo a chi ne sa di calcio Allegri ha mai allenato in Spagna? in Francia? in Inghilterra?…