Napoletano vero

Il lunch match

Napoli corre al PalaBarbuto per la sfida contro i lagunari prima del pranzo domenicale. La Alcott Arena è gremita e ribolle di entusiasmo. Il pubblico ritrova gli ex Parks, De Nicolao e Green che in epoche diverse hanno riscaldato i cuori azzurri. La Reyer ha disputato la finale play off lo scorso anno ed è, dalla vigilia del campionato, considerata una diretta rivale di Napoli per le zone importanti della classifica.

Finalmente Leonardo

Napoli non ha Brown ma ritrova Leonardo Totè. Si gioca in una cornice fantastica con il pubblico che spinge gli azzurri alla ricerca dell’ennesima vittoria in campionato. L’inizio è difficile. Napoli si blocca nella seconda metà del primo quarto e allora Repesa fa alzare dalla panchina il napoletano vero. Capitan Caruso entra e fa a pezzi la difesa lagunare. La umilia in più di una circostanza. Sembra una macchina. Venezia gli alterna i lunghi in marcatura, ma Willy Caruso segna in tutti i modi. Si va all’intervallo lungo con sei punti di vantaggio per Napoli.

Napoli da favola

Nella ripresa Napoli prende il largo, il pubblico va in visibilio. Tutti giocano il loro miglior basket e alla festa partecipa anche Totè. Venezia si ritrova sommersa di trenta punti. Il pubblico canta “lasciatemi cantare, sono napoletano, napoletano vero”. Napoletano vero è il nostro capitano che ha offerto un contributo determinante quando la partita è stata in equilibrio. Napoli raggiunge Treviso e Bologna (che gioca stasera) in testa al campionato.

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