Il fallimento da scongiurare
Napoli Bologna
Un mese fa abbiamo chiarito cosa succederà di qui a poco https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/04/13/il-napoli-del-futuro/. Qualcuno, al solito, non ha voluto crederci ma poco importa. Importa, piuttosto, fare alcune considerazioni sulla gara del Maradona al quale abbiamo assistito stasera. Da quando Lobotka è nella lista dei partenti, il Napoli non gira più. Le due squadre azzurre che hanno vinto i campionati con Spalletti e Conte sono state costruite intorno allo slovacco. Oggi senza slovacco in forma, il Napoli è una squadra come tante altre. Il gioco di Conte si presenta con poche varianti. Palla al centro boa che fa da sponda per rapidi inserimenti anche al buio per rubare il tempo agli avversari o tentativi di aggirare le difese schierate con gli esterni sulle fasce. E poi, motivazioni scarse, molto scarse.

La volata
Attenzione, però. Il fallimento da scongiurare è dietro l’angolo. Tra la trasferta di Pisa e la chiusura al Maradona contro l’Udinese, addirittura il Napoli si gioca la qualificazione alla Champions del prossimo anno. Da non credere! Un crollo verticale. La squadra, oltre a non avere più la bussola slovacca, ha finito la benzina. Nel finale, la differenza di freschezza atletica tra i subentranti del Bologna e quelli del Napoli è stata abissale. Il Bologna ha vinto tutti i duelli negli ultimi minuti e ha portato a casa la vittoria. Conte ha puntato su una preparazione molto pesante ma che allo stesso tempo consentisse di partire a razzo. Adesso non c’è più birra e bisogna stringere i denti. A Pisa bisogna andarsi a prendere la qualificazione per l’Europa che conta. Ma niente paura i toscani hanno perso 11 delle ultime 12 gare, salutando la massima Serie.
La strategia discutibile
La preparazione atletica estiva rappresenta lo snodo della stagione. Giocatori come Elmas e Hojlund, arrivati dopo la preparazione, non hanno avuto grandi problemi fisici di sorta. Di solito, una preparazione basata sul fondo consente di partire piano e di finire in crescendo. Una preparazione agile, invece, permette di iniziare forte in scioltezza ma comporta un finale in apnea. Nel nostro caso è stato scelto, con ogni probabilità, un sistema diverso. Sforzi intensi ma non duraturi nel corso delle sedute estive. Lo stress così accumulato dovrebbe aver causato gli infortuni e lo sforzo non prolungato dovrebbe aver garantito una partenza a razzo senza mettere molta benzina nel serbatoio. Questa la nostra idea. Una strategia di mezzo tra le due tipizzate, a conti fatti molto discutibile e, forse, non supportata da un’alimentazione ad hoc.

Che campionato squallido con questi punti e questi goals fatti saremmo stati da Europa League al massimo…in ogni caso io darei a Conte un’altra possibilità di una stagione con squadra competitiva e panchina lunga. Senza infortuni e con una preparazione atletica diversa sarebbe stato un altro campionato
L’ho sempre sostenuto che il problema principale era ed è la preparazione atletica……forze oscure hanno operato senza mai evidenziarsi.