Il disegno mondiale
Il top mondiale
Il momento è fermo. Napoli vede l’Inter rallentare e subire la lunga scia della scandalosa simulazione di Bastoni. Napoli, però, è troppo distante. Lo svantaggio è incolmabile e quindi il momento è fermo. Il Milan è come se non ci fosse. Secondo o quarto posto poco cambia se non fosse per la qualificazione alla Supercoppa Italiana da difendere. Il momento è così fermo che gli avversari si succedono ma si fa fatica a ricordare quale sia stato l’ultimo o quale sarà il prossimo. L’attenzione è quindi rivolta ai singoli e ai fenomeni che stanno tornando a disposizione e con i quali, sembrano tutti d’accordo in Italia, non ci sarebbe stata storia. Stasera, arriviamo al Maradona pensando al disegno che porterà De Bruyne in gran spolvero al Mondiale.

L’ingaggio
Il Maradona guarda solo lui. Il fenomeno belga. Al suo ingaggio, non si capiva come Conte lo avrebbe utilizzato. Nel 4 3 3 sarebbe stato turnover con Anguissa e McTominay? No, Conte optò per un centrocampo a 4 che portò, però, Scott fuori pista. Poi, gli infortuni, uno dopo l’altro. Addirittura, senza Lobotka e Gilmour, Elmas portato in cabina di regia con a fianco solo Scott. Tre terzini, e due ali strette vicino alla prima punta. E’ lì in quel momento che Conte pensa anche al rientro del belga. Il Napoli incompiuto di quest’anno, nelle traversie, trova la collocazione ottimale per De Bruyne. De Bruyne lì sopra dove era Neres, dove Guardiola lo faceva giocare a Manchester.
Il Lecce
Si compie nel corso di una stagione, attraverso le sue peripezie, un disegno mondiale. Mondiale perché questa collocazione porterà Kevin in grande spolvero al Mondiale e consegnerà al Napoli una caratura davvero mondiale. Il Lecce, al suo ingresso, viene spazzato via. Ogni velleità salentina giustamente alimentata nel corso del primo tempo è spenta dal belga. A Kevin basta fare tre passi di corsa in avanti, per spostare il baricentro della squadra di 20 metri. Politano con lui torna a volare e a segnare.

La Redazione
La Redazione si alza in piedi, saluta i campioni d’Italia uscire dal campo e confessa di aver dimenticato troppo velocemente il tempo in cui questa squadra al completo guidava il campionato con 4 punti di vantaggio.

Sarebbe stato tutto un altro campionato senza infortuni
Soltanto infortuni hanno non consentito al Napoli di poter difendere lo scudetto dello scorso anno, un paio di innesti mirati e il prossimo anno sarà la squadra da battere sia in campionato che in Champion.