A caccia della terza
Il numero tre
Nelsegnodelterzo scudetto siamo andati a caccia della terza Supercoppa ma senza successo. Ora dopo il quarto scudetto, riproviamo a portare all’ombra del Vesuvio la Terza Supercoppa della storia azzurra. Andiamo a rileggerla insieme.
Diego e la Juve fatta a pezzi
Una partita storica che si ricorda per più di un motivo. Campione per la seconda volta, il Napoli di Diego affondò la Juventus di Baggio e di Tacconi. Era l’inizio di settembre del 90. Erano da poco finiti i mondiali. L’Italia era ancora avvelenata per la semifinale mondiale di Napoli contro l’Argentina. Quel “si ricordano di Napoli un giorno su 365 all’anno” ancora rimbomba nelle orecchie di molti che poco avevano capito del rispetto e dell’amore che il popolo azzurro aveva e ancora ha del tutto intatto verso l’unico calciatore al mondo che è sinonimo del Calcio stesso. Molti di noi a quell’età non erano ancora tornati dalle vacanze che, all’epoca, duravano di più, decisamente di più. 60.000 allo stadio e gli altri attaccati alle radioline. 5 gol. I colpi di Careca, la doppietta di Silenzi. Quel pallonetto del brasiliano, quel gol da lontano di Silenzi. La prima Supercoppa alzata al cielo, l’unica nel nostro San Paolo. Era soltanto la terza edizione e il Napoli succedeva alle due milanesi nell’albo d’oro.
Pechino
Anche questa è una gara storica. Mai visto rovinare una finale così da parte degli arbitri. Una brutta figura per il calcio italiano davanti a 75.000 cinesi. In pieno agosto, con scarsa preparazione nelle gambe, le due compagini danno vita a una bella gara. Cavani splende e fa esplodere milioni di napoletani in vacanza. Poi, però, dopo il 2 a 2 l’arbitro caccia Pandev, Zuniga e Mazzarri. Resta una pagina nera del calcio, citata ad esempio, nel linguaggio comune, come sinonimo di qualcosa di scandaloso. Il Napoli aveva avuto accesso alla finale battendo la stessa Juventus a Roma nella finale di Coppa Italia che si ricorda per un fantastico gol in contropiede di Hamsik e l’esultanza del Pocho che ci salutava prima di partire per Parigi.
Doha
La seconda Supercoppa al cielo è alzata a Doha nel 2014 e sempre, come nel 90, contro la Juventus. C’è Benitez sulla panchina. C’è Higuain che ne fa due. E’ un bel Napoli ma l’allenatore non ha un sistema difensivo a centrocampo che tuteli la costruzione del gioco. Ai rigori decide la mano di Rafael. Allegri mastica amaro. E’ proprio il 22 dicembre. Sì, lo stesso giorno di lunedì prossimo. La città stavolta è piena, conta anche i lavoratori che sono tornati per le vacanze di Natale e si riversa per le strade.
Reggio Emilia
Arriva una delusione, da molti rimossa per l’emergenza pandemica. Quanti ricordano Reggio Emilia? Nel 2021 il Napoli che, sempre in pieno covid, aveva vinto con Gattuso la Coppa Italia contro la Juventus, perde in Emilia la SuperCoppa per 2 a 0 sempre contro i bianconeri. Insomma, sempre e solo Juventus nel bene e nel male, sia in finale di SuperCoppa, sia nella finale di Coppa Italia se è quest’ultima ad aver consentito l’accesso alla finale di SuperCoppa. Insigne a Reggio Emilia sbaglia il rigore del possibile pareggio.
Riad atto primo
Nel gennaio del 2024 il Napoli gioca a Riad davanti a soli 25.000 spettatori la quinta SuperCoppa della sua storia con lo scudetto sul petto. Il Regolamento è cambiato. Vi devono partecipare anche la perdente nella finale di Coppa Italia e la seconda classificata in Campionato. Il Napoli di Mazzarri batte la Fiorentina di Italiano per 3 a 0 in semifinale e poi cede all’Inter in finale e nel finale della gara per un gol di Lautaro.
Riad atto secondo
Ci aspetta il Bologna, di nuovo Italiano. Vediamo come riscriveremo la storia.




Certamente sarà una partita particolare soprattutto per come è andata quella in campionato, ma i presupposti per vincere ci sono tutti. Andiamo a prenderci la coppa!!!