Grazie mister

Il tributo

Il Maradona che ti acclama e che stavolta resta lì fino al termine della gara per salutarti è la fotografia di una domenica importante per il calcio a Napoli. Si congeda l’allenatore del quarto scudetto. Tutta Napoli inneggia a te. Non ci crederai ma lo fa anche quella parte della tifoseria che, in più di una circostanza, ti ha criticato. Stai sereno, né Bianchi, né Bigon, né Spalletti hanno avuto questo saluto. Ci sono i filmati a provarlo. Può interessarti poco dei tuoi nobili predecessori ma questa considerazione testimonia la stima e la riconoscenza della tifoseria. Napoli è con te e resterà con te.

Il momento emblematico

Non abbiamo la memoria corta e difenderemo sempre il tuo lavoro. Un anno e poche ore fa stavamo festeggiando uno scudetto fantastico, dopo una settimana da quella gara di Parma che, a nostro parere, resta l’emblema del tuo modo di interpretare il calcio. Eravamo col cuore in difficoltà e tu pensasti di difendere quel pareggio quando l’Inter poteva ancora battere la Lazio. No, noi non ci saremmo fermati. Ma tu hai avuto ragione. La tua fu una decisione ragionata. Sicuramente non presa in quel momento. Il tuo è stato proprio un calcio ragionato, non effervescente, non bello da vedere ma tremendamente efficace e vincente.

Il congedo

Il saluto è stato complicato. Avresti evitato quella conferenza. Hai dovuto studiare una strategia comunicativa, un’exit strategy. Sei più bravo come allenatore, non ci sono dubbi. Cosa vuol dire che l’ambiente non è compatto? Che non tutti remano nella stessa direzione? Cosa è successo ad Allegri anche prima della disfatta finale? E a Gasperini? Pensi che non sia stato criticato a Roma quando la Champions era lontana? E a Sarri? Dobbiamo continuare? Questi ambienti sono compatti? Napoli era compatta un anno fa?

I veri temi

Insomma, potevi parlare di altro. Della stanchezza della squadra nel seguirti. Cosa che forse avviene ovunque tu vada se una sola volta sei rimasto tre anni sulla stessa panchina. Degli infortuni legati probabilmente a una preparazione a strappo con sforzi intensi e ripetuti. Del gioco che non gode di molte alternative in attacco. Della scelta sul mercato di un portiere che nessuno può paragonare al bicampeon Meret. Del rendimento in trasferta che la tabella spiega essere il peggiore degli ultimi anni, perfino di quello del dopo Spalletti che contò solo tre squadre far meglio. Di una brutta Champions che ci ha visto racimolare, in quattro partite, un solo punticino in trasferta, quello di Copenaghen. Invece, ti addossi la colpa di non aver compattato l’ambiente, perché poi non sarebbe colpa tua, ma una colpa nostra di non saper criticare in modo costruttivo. Un’astuzia dialettica poco convincente.

La società

Ora tutti i problemi che noi ricordiamo, anche nel momento in cui la tua partenza ci dispiace e non poco, rappresentano fattori che la società sa bene che non sarebbero stati risolti con la bacchetta magica nel poco tempo che ci separa dalla prossima stagione. Riteniamo, allora, che De Laurentiis sia ben consapevole di difficoltà oggettive che non lo avrebbero condotto a volere necessariamente e paradossalmente un nuovo mister ma che di sicuro non gli hanno impedito, da tempo, di guardarsi intorno.

Difesa della città

Infine, ci piace chiudere con il lato romantico della vicenda. Se pensiamo alla città non si è trattato, invece, di strategia comunicativa. Sappiamo che Napoli ti è piaciuta. A modo tuo l’hai difesa. L’ultimo coro che hai ascoltato al Maradona è stato proprio “un giorno all’improvviso…. oggi come allora difendo la città”. Ti è piaciuto il calore della gente anche nelle terre di Villaggio Coppola dopo gli allenamenti. Ti sono piaciute le serate nei ristoranti tra i tifosi. Hai amato la festa dello scudetto. Ci siamo voluti bene anche se avevi quel passato da rivale, ma quando tornerai al Maradona sappi che non sarai mai più un rivale per noi. Anzi. Ciao e grazie, grazie di cuore Mister.

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2 risposte

  1. Michele Forte ha detto:

    Contano i risultati. Due anni due trofei e un primo e un secondo posto per il Napoli sono un successo. Tanti saluti alle vedove di Sarri.

  2. Antonio ha detto:

    Non sono riuscito a compattare l’ambiente? Enigmatico come sempre e nulla su tutti gli infortuni dei giocatori? Egregio mister Conte Lei sarà sempre accolto ottimamente dal popolo napoletano perché il suo abbraccio caloroso può trovarlo soltanto da noi.
    Mi dispiace dirle di non essere un suo fan e forse erroneamente credo che più che vinto dal Napoli il suo 4^ scudetto sia stato un gentile cadeau da parte dell’Inter!
    Forse qualche affermazione riportata da altri potrebbe essere………..????
    Nel salutarLa auguro il meglio a Lei e ai suoi cari.

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