Perché è impossibile

Il ritorno in Champions

Terribile sorteggio del calendario. Il Napoli torna nell’Europa che conta e va a Manchester, sponda City. Gli inglesi hanno da poco strapazzato i cugini dello United e ora ci aspettano all’Etihad Stadium. Una squadra di fenomeni, completa, difficile per chiunque da battere nella sfida secca. Il Napoli ci prova ma… l’avviso che si legge dai balconi in città è forse da riconsiderare per le prossime gare.

I precedenti

Ben due volte contro il City in Champions League. Era il Napoli di Mazzarri, quello che faceva divertire dopo il ritorno nel calcio che conta. La corsa di Maggio in contropiede a 20 minuti dalla fine è rimasta nell’immaginario collettivo, così come il fendente di Cavani che finalizza il contropiede. Subito dopo una punizione dal limite di Kolarov e un pareggio prestigioso portato a casa con orgoglio. Poi il Napoli di Sarri. L’attacco staripante nei primi minuti del City che chiude la pratica presto, molto presto. Giovedì si torna lì senza chance e allora spieghiamo perché è impossibile uscire indenni dall’Etihad.

La struttura

Perché è impossibile? La risposta non è nel pallone d’oro Rodri o nel movimento del mercato europeo di quest’anno più importante, un certo Donnarumma. La risposta è nel titolo di questo paragrafo. E’ un problema strutturale. Abbiamo una squadra fortissima. Tecnica, tenace, con un grande peso e forza d’urto. Una struttura simile, però, non può che essere carente dal punto di vista dell’agilità, della corsa. Più che un limite, è stata una scelta quella di ricorrere a Kg e cm associati a grande tecnica. Il problema a Manchester dovrebbe venire a galla. Non abbiamo gente di corsa, soprattutto in difesa, per fronteggiare Jeremy Doku da un lato e Phil Foden dall’altro con Bernardo Silva che rincula alle sue spalle.

La riprova

Non è un caso che Mazzarri abbia pareggiato a Manchester e Sarri, invece, perso. Il Napoli di Mazzarri aveva Gargano, Maggio, Lavezzi, Cavani, se vogliamo Zuniga. Era un Napoli poco fisico ma sprint. Sugli esterni fu difficile attaccarci per gli inglesi. Sarri, invece, potè contare proprio solo sugli esterni veloci come Hysay e Ghoulam ma, entrambi e per motivi diversi, non adatti a fermare i piccoli fulmini del Manchester.

Giovedì

Perché è impossibile. Perché giovedì il Napoli non avrà calciatori di questo tipo da mettere in campo o forse uno o massimo due. Sappiamo bene che alla piazza questi discorsi non piacciono ma è la realtà e la Redazione non ha padroni ai quali dover dar conto. Per intenderci, un Mario Rui sarebbe stato più utile ma non perché più forte dei vari Spinazzola e Oliveira ma perché più adatto a fronteggiare ad esempio, pur avendoci pagato talvolta le spese, un certo Salah. Poi, è chiaro, siamo i primi a sperare di sbagliarci, siamo i primi a sognare un gol del Cigno di Copenaghen https://www.nelsegnodelterzo.com/2025/09/13/leleganza-del-cigno/ o una zampata del leone https://www.nelsegnodelterzo.com/2025/08/30/la-zampata-del-leone/ o, ancor meglio, un arcobaleno dell’ex https://www.nelsegnodelterzo.com/2025/08/23/larcobaleno/. Purtuttavia, l’analisi di una gara così prestigiosa impone ragionamenti concreti e realistici che esulano dalle logiche miopi del tifo.

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Una risposta

  1. MICHELE FORTE ha detto:

    A Manchester per la storia

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