La scelta démodé

Il derby del Sud

Il Maradona ha scelto il derby del Sud per regalarsi un pomeriggio di rilancio. Attenzione, non si tratta del rilancio della stagione che ormai è da accantonare come una delle peggiori dell’era De Laurentiis. Si tratta, invece, di un rilancio di immagine, di natura emotiva e per il transfert con la squadra. Nonostante i prezzi siano molto alti, restano pochissimi gli spazi vuoti sugli spalti. La Roma si presenta imbattuta in campionato e quale prima inseguitrice dell’inedito duo di vertice Inter-Lazio.

La gara in pugno

Allegri conferma il 4 3 3, Anguissa titolare e il pittore belga nel ruolo di regista. Dietro manca Rrahmani e la coppia centrale Badiashile-Rafa Marin è del tutto inedita. Il Napoli raggiunge il doppio vantaggio con una rovesciata di Anguissa e il terzo gol in quattro giorni di Scott. Sembra che il Napoli possa addirittura andare sul 3 a 0 ma quando la Roma cresce tutto il Maradona si aspetta che Allegri tiri via uno dei tre centrocampisti per inserire Lobotka centrale e dare ordine alla fase di non possesso. Invece, no. La Roma ne approfitta e pareggia.

Non al passo coi tempi

Scott realizza la quarta rete in quattro giorni e la vittoria sembra davvero cosa fatta, ma il subentrato Beukema fa la frittata. Soprattutto, dimostra di non essere al passo coi tempi. La sua scelta démodé si concretizza nel crollare a terra al minimo contatto, di rialzarsi e poi, quando Meret è battuto, di tornare a esplorare il prato del Maradona. Il calcio di oggi è tornato uno sport di contatto. Gli arbitri fischiano di meno, proprio quando è indispensabile. Lasciare al centro della difesa l’avversario, a causa di un braccio appoggiato sul petto, significa aprirgli la strada per il gol. Gasperini ringrazia, stasera aveva bisogno di un regalo per uscire indenne dal Maradona.

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