La diga Petrucelli

Il ritorno in Europa

Il PalaBarbuto è su di giri per l’esordio in EuroCup. Era da una vita che non si respirava l’aria europea nel mondo napoletano della palla a spicchi. Il ritorno è da far tremare i polsi contro i campioni in carica del Bourg en Bresse https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/09/26/i-giganti-francesi/. Repesa, però, ha caricato a mille i suoi e decide di iniziare con pochi centimetri schierando White al posto del centro Tarczewsky, unica variante rispetto allo starting five di Roma https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/09/27/dowtin-devastante/ .

La gara

Napoli tiene botta contro i giganti francesi che mettono il naso in avanti seppur di poco. Repesa dopo otto minuti ne cambia quattro in un sol colpo, inserendo Spissu, Faggian, Petrucelli e Caruso. Spissu ha la mano calda dalla distanza e Napoli chiude il primo quarto avanti di due. Nel secondo e terzo quarto Napoli scappa via grazie all’inserimento di Tarczewsky e a un’alternanza scientifica nelle triple. Spissu. Brown, Dowtin, Seljaas. Distribuzione perfetta del carico offensivo.

La rimonta dei campioni

I francesi accumulano fino a sedici punti di svantaggio ma, nell’ultimo quarto, riescono a recuperare. Molti parlano di black out degli azzurri ma dimenticano che in campo ci sono i campioni in carica. A questo punto, Repesa si assume tutte le responsabilità da coach navigato e sapiente. Molto sapiente. Appoggia la fronte su quella di Dowtin e lo fa sedere in panchina. Spissu, come a Roma, assicura un contributo determinate in marcatura; stavolta contro Walker, protagonista di un duello spettacolare proprio contro Dowtin. Repesa passa da un basket di classe a un basket più sporco, più feroce da un punto di vista agonistico e alza la diga.

La soluzione vincente

Proprio quando il Bourg en Bresse è ormai a quattro punti, Repesa decide la gara. Se Walker aveva trascinato i francesi durante tutto il match, Repesa trova il modo di spegnerlo. Walker ha avuto come dirimpettaio Dowtin, poi Spissu ne ha limitato il potenziale offensivo ma nel finale Repesa gli piazza la diga Petrucelli addosso. Il play dei campioni non si muove più. Walker conduce un attacco, un secondo, un terzo, un quarto, ma una, due, tre, quattro volte va a sbattere contro la diga Petrucelli che gli porta via il pallone come se stesse nel salotto di casa sua giocando contro un infante.

La diga

E’ questo frangente che resta negli occhi dei tifosi più dei canestri, dei giochi a due e delle triple. Petrucelli alza una diga impenetrabile, addirittura quasi inavvicinabile. Ora, se Petrucelli completa il lavoro di Dowtin e Spissu sul fenomeno avversario. Poi, se tutto ciò avviene senza ricorrere alle capacità difensive di Brown. Se Totè e Ramsey non hanno ancora messo piede in campo. Se tutto ciò è vero, allora qualche domanda dobbiamo iniziare a farcela. Intanto, Napoli festeggia il debutto vincente in Coppa dopo quello in Campionato e guarda già al nuovo pericolo che arriva sabato https://www.nelsegnodelterzo.com/2026/09/29/linsidia-emiliana/.

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